Euroregione, autonomia: nasce l’asse Tondo-Zaia


Trieste – “Preferisco una scelta consapevole rispetto a un’imposizione. Sono favorevole ai vaccini, ma, soprattutto, convinto sostenitore della libertà di scelta e dell’autonomia di pensiero. Troppo facile fare demagogia su questo tema. La libertà è un valore che non si può e non si deve negoziare. I vaccini obbligatori? Tema controverso, da affrontare con un approccio scientifico, senza farsi travolgere dall’istinto”.

Così Renzo Tondo presidente del gruppo di Autonomia Responsabile in Consiglio regionale, nel commentare “l’amichevole conversazione” con il presidente della Regione Luca Zaia, nella “sua” Marca Trevigiana a Conegliano. Spiega Tondo: “Trovare un’intesa con Zaia, a prescindere dal ruolo ricoperto da entrambi, è sempre stato facilissimo. Anche su un tema delicato, complesso, e sensibile come quello dei vaccini mi sento di esprimere interesse per la linea del Veneto impressa dal Presidente Zaia, contrario all’obbligatorietà dei vaccini. Sul tema, ho una posizione molto laica, ma seguo con attenzione il dibattito in corso a livello nazionale. Puntualizzo: in Veneto, la percentuale di bambini vaccinati sfiora il 97% (96,7%), nonostante non ci sia alcuna misura coercitiva. La sanità è un argomento da maneggiare con prudenza, mi chiedo se sia corretto che la politica forzi la mano e costringa i genitori a vaccinare i propri figli. Come noto, non apprezzo le posizioni dogmatiche”.

Secondo punto all’ordine del giorno, il referendum consultivo del 22 ottobre: “Di fatto, i veneti sono chiamati a dare una risposta plebiscitaria affinché la Regione aumenti i propri margini di autonomia fiscale e gestionale. L’autonomia non ha colori, né bandiere: premia i responsabili, affonda gli incapaci. Un Veneto autonomo rafforzerebbe anche la nostra specialità, e manderebbe un segnale molto forte a Roma. Ho più fiducia nel Veneto che nel governo di Roma, da molti punti di vista”. Infine, l’Euroregione “che la nostra presidente Serracchiani ha cancellato dall’agenda politica. Così irresistibilmente attratta da Roma, Serracchiani sta dilapidando il patrimonio di diplomazie e relazioni che aveva ereditato dal sottoscritto e da Riccardo Illy. L’Euroregione è un progetto di ampio respiro molto attuale, e alimentare questo progetto contribuirebbe a stemperare gli animi su molti temi spinosi, a iniziare dalla gestione dei migranti, su cui la sinistra e il Pd hanno clamorosamente fallito. Comunque- chiude Tondo – ho già rassicurato Zaia: la parentesi Serracchiani è al capolinea, presto riprenderemo la Regione e il discorso interrotto sull’Euroregione”.