di Valter Santarossa – ‘’Pordenone ospita più del doppio dei migranti rispetto alle sue reali potenzialità. Tutti i comuni della Destra Tagliamento dovrebbero fare la loro parte: non esistono municipalità di serie A e serie B. I sindaci facciano sino in fondo la loro parte e non lascino i colleghi soli nella gestione di un fenomeno epocale’’. Lo afferma Valter Santarossa, consigliere regionale di Autonomia Responsabile, che interviene a margine della notizia che a Pordenone, in via Rotate, la Croce rossa italiana vorrebbe aprire, laddove un tempo c’era una locanda, un dormitorio con tanto di refettorio per richiedenti asilo. ‘’Non è più accettabile – attacca – che Pordenone faccia ulteriori sacrifici. La misura è colma e l’apertura di nuovi centri di accoglienza in città rischia di richiamare, attraverso il solito tam tam, decine e decine di nuovi profughi’’.
Massima solidarietà, dunque, nei confronti del sindaco Alessandro Ciriani soprattutto alla luce ‘’dell’ennesimo schiaffone dato dall’Europa all’Italia nella gestione del problema dei migranti. Da europeista convinto come sono mi chiedo, a questo punto, che cosa ci stiamo ancora a fare nell’Unione Europea? Certe questioni – Santarossa lo dice in maniera provocatoria – non le risolveremo sino a quando non costituiremo agli Stati Uniti d’Europa’’.
Santarossa non si nasconde dietro la classica foglia di fico: ‘’La questione migranti interessa l’Italia e a cascata la nostra Regione, esposta alla rotta Balcanica, e l’ex provincia di Pordenone. Abbiamo il dovere di aiutare gli immigrati che scappano da guerre e persecuzioni, non quelli che arrivano per cercare migliori condizioni di vita: per queste persone non c’è posto. Quello che noto con grande disappunto – rimarca il consigliere regionale di A. R. – è che qui si vedono soltanto giovani, maschi, palestrati e con in tasca il telefonino di ultima generazione’’.
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