KOSIC: “IL SSR SERRACCHIANI: UNA RIFORMA (DI) SINISTRA!”


Riceviamo e pubblichiamo sul nostro sito questo contributo dell’ex Assessore alla salute, prof. Vladimir Kosic in merito alla riforma sanitaria regionale:

“Per la scuola esistenzialista e fenomenologica della malattia mentale la persona, giustamente, non coincide con la serie di sintomi da cui è affetto per cui se gli offriamo una successione di rapporti, possibilità e cure varie il problema “patologico“ si risolverà. Se ciò può essere, in gran parte, vero quando si parla di patologie durevoli il discorso si capovolge quando si parla di acuzie, cioè a dire, del momento in cui un fenomeno morboso si manifesta in maniera intensa per cui siamo costretti a ricorrere all’ospedale e/o al medico. La riforma sanitaria della Giunta FVG, guidata dalla vicesegretaria del PD, è stata talmente influenzata dalla scuola psichiatrica che le sono bastati due anni per avviare alla “rottamazione” l’eccellente sistema sanitario regionale costruito con continuità e sviluppo, negli ultimi vent’anni. Il tragico epilogo si è compiuto con la ratifica del protocollo sottoscritto tra Regione e Università approvato nella seduta di Giunta del 13 c.m.. Che l’Assessore di competenza avesse percepito “i problemi” lo si era capito dal suo commento al termine dei lavori della III Commissione il 4 c.m., dopo l’approvazione del protocollo “revisionato e corretto”, senza tabelle allegate, con la suddivisione delle direzioni dipartimentali e strutturali degli ospedali di Trieste e Udine. Il rappresentante dell’esecutivo regionale aveva infatti dichiarato: “Nella Commissione di oggi sono stati affrontati anche i punti messi in evidenza da alcuni primari di Udine nella loro lettera aperta (alla vicesegretaria sopra citata) e, in quest’ottica, hanno trovato accoglimento diverse proposte di miglioramento al testo in esame. Allo stesso tempo, però, bisogna riconoscere che molti dei problemi evidenziati, diversi dei quali estremamente seri e importanti, trascendono il Protocollo d’intesa”. Il corsivo è nostro, le parole no! Dunque, si concordava che i problemi erano sia “molti” che “estremamente seri e importanti”! Se si fosse voluto, quindi, agire di conseguenza “l’accoglimento” delle proposte, nei fatti, avrebbe dovuto rivedere anche le relative tabelle. Non è stato così. Ma cosa avevano scritto nella loro lettera non “alcuni” bensì il Collegio dei Primari dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine (che ha perduto così anche la propria denominazione storica)? Citiamo: “…troppe cose stanno accadendo, sia per effetto della Riforma regionale che indipendentemente da questa, che qualora non governate in fretta mettono a rischio il Sistema.

Al suo insediamento l’Assessore aveva dichiarato: “Abbiamo sempre detto che i contenuti devono venire prima dei contenitori, del numero delle Aziende.” Così è stato? No! La vicesegretaria del PD, per dimostrare la propria risolutezza, ha prima creato le cinque EAS e poi ha cominciato a lavorare sui contenuti (piano prevenzione, emergenza, e, nel corso del 2016, Piani Sangue, Oncologico, Riabilitazione e Salute mentale).

Le conseguenze? L’auto medica che, secondo il Piano dell’Emergenza, dovrebbe servire la loc. di S. Croce in prov. di TS, viene spostata a Gradisca d’Isonzo perché c’è un buco. Il Pronto soccorso di Cattinara è al collasso. Tolmezzo idem. E’ da più di un anno che leggiamo che i problemi si risolveranno con una super offerta (tipo centro commerciale…) dell’orario di apertura degli ambulatori (16 ore al giorno) dei Medici di medicina generale. A ciò, si dovrebbero aggiungere i CAP (Centro Assistenza Primaria) in ogni Azienda sanitaria. Man mano che passa il tempo e ci si rende conto del disastro si annunciano soluzioni procrastinanti che sono tanto errate concettualmente quanto irrealizzabili logisticamente ed economicamente:

  • Ad una domanda nel settore emergenza-urgenza (parliamo di salute!) non si risponde con una procrastinata sovra offerta generica.
  • Dove, come e con quali finanziamenti si faranno i CAP? Nei Distretti? In edifici di nuova costruzione? Se si pensa che basti un ecografo il problema non si pone certo! Ma se nei luoghi dove si dovrebbe prestare l’assistenza primaria, anche notturna, per diminuire la pressione sui Pronto Soccorso, è probabile che servirà anche qualche altra apparecchiatura…
  • “Time is muscle“, il fattore tempo può salvare il nostro muscolo principale: il cuore.

Ma gli episodi che evidenziano le contraddizioni di fatto sono irrilevanti perché, per dirla con A. Gramsci, la forma, l’organizzazione errata delle aziende sanitarie che ha distrutto i contenuti operativi delle aree vaste, è contenuto. In che senso? Si tratta di una questione di priorità che di fatto conferma un’enorme mancanza di etica politica. Di chi? Di chi presiede il governo di una Regione speciale anteponendo le scelte del proprio ruolo di vicesegretaria del PD nazionale a quello istituzionale (eletto, cioè, non da una parte per quella parte, bensì dai cittadini del FVG nell’interesse di tutti loro).”

 Vladimir Kosic