Gorizia: candidati mascherati


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Con la sua leader in lacrime, dopo sconfitte brucianti come quelle di Trieste, Pordenone, Monfalcone referendum il Pd goriziano, complice e coautore di tutti gli scippi perpetrati dalla Regione a Gorizia, si vergogna talmente di se stesso da doversi nascondere.

Lo fa di nascosto indossando la maschera di Roberto Collini, fornita dalla lista civica che qualche illusionista vuol fare passare come civica e “aperta” al centrodestra, mentre è semplicemente una lista del Pd sotto altro nome. Roberto Collini, che disdegna il dibattito pubblico ritenendosi superiore di molte spanne allo stesso popolo bue che dovrebbe votarlo, non ha preso una posizione sugli scippi che la regione a guida Serracchiani ha compiuto a Gorizia fedele al salutare motto “mai inimicarsi i potenti: non si sa mai”.

I suoi incarichi all’Isig e alla Fondazione Carigo ci fanno ipotizzare che l’uomo sia ben ammanicato: e questi sono fatti eminentemente suoi, ma non sono un titolo di merito per chi vuol far credere di essere “estraneo” alla politica. Diremo di più:sono quasi meglio Portelli e la Cernic, anche se ci affliggono quotidianamente con sogni e contorsioni logiche e ben sapendo che nel momento opportuno confluiranno anch’essi nel listone mascherato.

Ma ecco a voi la scaletta segretissima e concordata tra i “soci fondatori”: la lista civica che va sotto il nome di “Percorsi Goriziani” lancia la candidatura Collini chiedendo genericamente il sostegno a chi ci sta. Due settimane dopo l’Assemblea del PD dopo ampio dibattito (figuriamoci) decide di sostenere Collini. Una lista civetta, per riportare Gorizia ai nefasti brancatiani . Collini era già stato candidato Sindaco di Gorizia dall’on. Brandolin e dall’allora consigliere regionale Brussa, entrambi PD.

Perciò Collini è di area PD. E per deduzione logica Percorsi goriziani è di sinistra, a meno che non si dichiari vicino all’On Verdini. La differenza tra cetrodestra e centrosinistra? La destra a gennaio si incontrerà pubblicamente senza doversi nascondere e la coalizione valuterà il candidato Sindaco legato ad un programma condiviso da tutti in maniera trasparente e coerente.

Il PD invece non ha avuto il coraggio della trasparenza preferendo mescolare una candidatura a suo dire civica che invece è marcatamente partitica a trazione Pd.

AUTONOMIA RESPONSABILE

 

nella foto: Renzo Tondo con Fabrizio Oreti