Udine e il suo centro storico – di G. Manzan


Riteniamo che sia impossibile pensare a una ristrutturazione di via Mercatovecchio, slegandola da un circuito virtuoso che la colleghi in modo funzionale alle altre piazze che formano quel piccolo miracolo urbanistico che è il delizioso centro storico di Udine. Si vuole far passare questo intervento circoscritto come risolutivo e capace di cambiare volto alla città, ma il ragionamento è errato alla base: il centro storico di una città è un insieme vasto e delicato che va trattato come un organismo complesso costruito in mille anni dagli udinesi che ci hanno preceduto. Tutto si lega: Udine è città di palazzi pregevolissimi, talvolta imponenti talvolta aggraziati che formano l’identità stessa della città. La spettacolare Loggia del Lionello oppure palazzo di Prampero, casa Perusini, palazzo Antivari Kechler, oppure l’ex Monte di Pietà, per non parlare di palazzo Torriani, palazzo Arcivescovile ,Palazzo Antonini: sono i tesori di Udine, la sua immagine, per quanto complessa, e come tale va trattata. Quindi va realizzato un piano che veda Piazza delle Libertà come prestigiosa porta d’entrata a via Mercatovecchio, e preludio di piazza Matteotti e più in là piazza XX settembre da ripensare completamente, come del resto piazza San Francesco e piazza Duomo. Via Mercatovecchio insomma è insieme arteria portante e una sorta di hub di partenza per quello che dovrebbe essere un circuito storico-commerciale del centro, considerando nel sistema anche il castello e il suo possibile collegamento meccanico alla spaziosa piazza Primo Maggio. Culturalmente significherebbe la valorizzazione di un immenso patrimonio storico; più concretamente la rappresentazione di quel centro commerciale en plen air che sarebbe capace di attrarre clientela da tutta la regione e non solo. La giunta Honsell guarda il dito ma dimentica la luna. Ricordo che il consigliere comunale Boselli ha proposto l’apertura al traffico di via Mercatovecchio ( a senso unico) nei giorni feriali. Potrebbe essere una buona idea per ripristinare una centralissima via di scorrimento del traffico per alcuni giorni alla settimana. Si vuole invece operare settorialmente, con un intervento del quale ci si potrebbe pentire molto presto, proprio per la sua mancata integrazione urbanistica con il resto della città.

GIULIA MANZAN
Segretario regionale Autonomia Responsabile